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Ken il guerriero
Ken il guerrierodi Takahiro Imamura (Giappone 2006)
 
Corriere della Sera, 4 luglio 2008

Cartoon violento (bambini alla larga)

Terra grigia, devastata alla fine del XXI secolo secondo le più mostruose previsioni del Medioevo prossimo venturo, in attesa di un salvatore, forse l' ultimo erede della scuola d' arti marziali che colpiscono con pressione sui punti deboli del corpo. In questo primo film torna così per disumana lotta con l' imperatore Sauzer, Ken il guerriero, uno degli eroi classici degli anime giapponesi, popolare per una serie tv che ora si prende una rivincita cinematografica. Scenario fastoso, ingorghi psicologici, assuefazione, colori spenti e macabri, tragedie e saghe di sfortunate famiglie: violenza tale da sconsigliarne la visione ai bambini, anche per l' atmosfera di disfacimento che la fascinazione visiva del prodotto trasmette tra combattimenti di titani, danze esotiche e vecchie lacrime romantiche su lettere. voto 6,5

Maurizio Porro

 
Il Messaggero, 5 luglio 2008

Ancora un film per i ragazzi degli Anni '80. Sono tornate molte icone di quel decennio: le Tartarughe Ninja, Rambo, Rocky, Indiana Jones, i Transformers e Arsenio Lupin. Chi mancava? Ken il guerriero. Ragazzone dal ciuffone crespo bisognoso di shampo, Ken si aggirava in un mondo postatomico dispensando poche parole e parecchi cazzotti a chiunque maltrattasse il popolo indifeso. Nonostante fosse nato in Giappone prima come fumetto e poi come serie tv che spopolò nelle reti locali italiane nella seconda metà degli Ottanta, Ken il guerriero aveva forti rimandi all'Occidente. L'eroe aveva i lineamenti, i bicipiti, il torace e lo sguardo torvo dello Stallone di Rambo mentre la giacca di pelle e l'ambientazione postatomica citavano il Mad Max di Mel Gibson. Dell'Oriente rimaneva l'etica del samurai e le arti marziali. Erede della divina scuola di Hokuto, Ken ti dava un colpetto innocuo che dopo dieci minuti ti faceva esplodere la testa. Chissà come faceva. Schizzi di sangue ed effetti sonori da brivido sono sempre stati gli ingredienti più trucidi e divertenti del cartone. Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto di Takahiro Imamura è il primo di cinque cartoni di una saga che renderà omaggio ai 25 anni del personaggio. In questo lungometraggio d'animazione vecchio stile dove la maturità espressiva dei cartoni della Pixar e Miyazaki viene sostituita da una rigidità grafica tipica del cartoon nipponico degli '80, vediamo Ken crescere alla scuola di Hokuto, separarsi violentemente dai fratelli Raoul e Toki e combattere contro il perfido Sauzer. Consigliato solo ai nostalgici dell'eroe palestrato. Per loro potrebbe scapparci anche qualche lacrimuccia.

Francesco Alò

 
Il Giornale, 4 luglio 2008

Ken, guerriero ed eroe contro la tragedia nucleare

Il compromesso è escluso dai fan del genere manga, fumetti e filmati nipponici dalle filosofie estreme, dalle tematiche avveniristiche e planetarie. Per chi ama il genere Ken il guerriero è una squisitezza e le riserve sulla rozza animazione sono rimosse dalla passione degli autori. La Terra nel XXI secolo è reduce dall'olocausto nucleare. I superstiti invocano l'arrivo di una sorta di messia: è l'invincibile Kenshiro, eroe delle arti marziali. C'è molto lavoro per il nostro eroe, specie in previsione dei quattro sequel di cui Ken il Guerriero è il primo capitolo. Scenografie dark e un mix di sacro e profano aggiustato con abilità. Questa è la versione definitiva e cupa.

Adriano De Carlo

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