Testata

home rivista recensioni comunicati i fatti cyclopedia spazio regioni commedia dell'arte biblioteca teatro danza contatti
novità video sostenitori interviste link archivio primo piano cartelloni testi lavoro cerca blog


 

 
  recensioni online        
             
  cinema concerti danza lirica prosa storiche
             
             
  prosa          
             
 
             
             
  ricerca per locandina
  A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z | 0-9
  ricerca per titolo      
             
             
   
 

Italiani si nasce e noi lo nacquimoItaliani si nasce e noi lo nacquimo

di e con Maurizio Micheli e Tullio Solenghi
regia: Marcello Cotugno
scene: Francesco Scandale
costumi: Andrea Stanisci
musiche: Massimiliano Forza
Milano, Teatro Nuovo, dal 1 al 13 dicembre 2009

   
 
Corriere della Sera, 4 dicembre 2009

Solenghi-Micheli Gran varietà nel nome di Totò

È un varietà senza le otto ballerine otto ma con una citazione di passerella. È un susseguirsi di scenette con un minimo comun denominatore i vizi e i vezzi del nostro popolo come racconta il titolo, citazione del grande Totò, «Italiani si nasce e noi lo nacquimo». Un ironico omaggio nato per festeggiare i 150 anni dell' Unità d' Italia dalla penna di due comici Maurizio Micheli e Tullio Solenghi con la collaborazione di Marco Presta, la consulenza di Michele Mirabella, la regia di Marcello Cotugno e sei scatenati attori, scatenati quanto i due protagonisti. La sarabanda di sketch tra parodie, travestimenti, canzoni, ha inizio in una piazza sotto i polverosi monumenti di Garibaldi e di Vittorio Emanuele II e subito da Adamo ed Eva gli italiani si dividono in due fazioni i darwiniani e i creazionisti, i primi simboleggiati da un sofisticato Homo neanderthalensis i secondi da un Adamo tristanzuolo. Siamo un popolo di santi, artisti, poeti, navigatori e grandi amatori così la galleria continua con Sangelmino protettore dei privatisti, con Leopardi rifiutato a una demenziale X Factor, fino Garibaldi e il suo re che ritornati in vita finiscono come ignote attrazioni in tv. Micheli e Solenghi sono come sempre bravissimi e ben assecondati da tutti in uno spettacolo divertente, grasso, sagace omaggio al «varietà» di noi italiani.

Magda Poli

     
 
© Sipario 2011