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* Per leggere la trama clicca sulla Locandina
Io vi troverò
Io vi troveròdi Pierre Morel
con Liam Neeson, Maggie Grace, Famke Janssen, Xander Berkeley
 
Il Mattino, 21 agosto 2008

Liam Neeson agente segreto e action-papà

Dopo i primi film del cosiddetto «neobarocco francese», Luc Besson da anni punta sul gigantismo produttivo per dimostrare che anche gli europei, con grandi budget, sono in grado di tener testa agli americani. Sia come regista, sia come produttore, spesso esce a testa alta dalla sfida. A partire dal 1998, quando produsse «Taxi» che aprì il filone dei film francesi d'azione di ispirazione Usa, Besson continua a misurarsi in questo ruolo e da qualche anno è impegnato in coproduzioni franco-americane che gli hanno consentito di penetrare anche nel mercato statunitense. «Io vi troverò» è un prodotto costruito su un felice compromesso tra i due partner produttivi: il regista è francese e gli interpreti americani, tranne l'irlandese Liam Neeson (nella foto), la sceneggiatura è stata scritta da Besson e Robert Kamen, la storia è ambientata tra Los Angeles e Parigi. La trama è di quelle essenziali ma, secondo la lezione dell'action movie americano, ha gli snodi narrativi decisivi e gli exploit spettacolari e violenti necessari. Bryan è un ex agente dei servizi segreti che, mentre si abitua a fare il padre di famiglia, è costretto ad indossare di nuovo i panni dell'uomo d'azione quando la sua figlia diciassettenne, Kim, in vacanza a Parigi, viene rapita da un'organizzazione criminale specializzata nel sequestro di giovani donne da inserire nel giro della prostituzione. Sin dal primo colloquio telefonico con i rapitori, si capisce che Bryan sarà protagonista di una delle missioni più pericolose e disperate della sua carriera. Volato oltralpe, l'agente che ha a disposizione solo quattro giorni per salvare la ragazza, si trasforma in un uomo duro, di poche efficaci parole in stile Schwarzenegger. Pierre Morel, autore di «Banlieue 13», sa il fatto suo quanto ad emulazione dello stile e del ritmo degli specialisti americani di genere e con il supporto di un efficace montaggio, serrato e iperbolico, orchestra un'avvincente escalation di combattimenti ed inseguimenti a base di colpi di scena. Il thriller diverte anche con la giusta dose di suspense e Neeson nel ruolo dell'agente fa valere la sua presenza a tutto schermo, mentre Maggie Grace nei panni della rapita Kim conferma quanto di buono ha fatto vedere in «Lost». Certo, se ci si aspetta un film bipartisan, si resta delusi perché Besson va incontro al gusto del pubblico americano inserendo elementi come la verginità di Kim da salvaguardare, la presenza di qualche arabo nella banda criminale, un'Europa pericolosa e con poliziotti corrotti.

Alberto Castellano

© Sipario 2011