Pugni & risate Bud Spencer all’americana
In America è stato il caso cinematografico dell'anno. «Il superpoliziotto del supermercato», che è costato 25 milioni di dollari e ne ha incassati 170, è diventato un po' l'emblema del cinema anti-blockbuster, in grado di sfidare i kolossal con una formula a base di budget ridotti, assenza di star e idea stravagante. La commedia diretta da Steve Carr punta a rinverdire la comicità demenziale con un occhio alla parodia del grande cinema d'azione e a James Bond e uno ai cazzotti e alle gag fracassoni in stile Bud Spencer. Il corpulento Kevin James, già visto in «Hitch», si cala nei panni del poliziotto Paul Blart, che lavora come guardia giurata in un supermercato. L'uomo affronta l'incarico fin troppo seriamente: è puntiglioso e convinto che il suo mestiere sia fondamentale per la sicurezza dei clienti. Per strafare finisce per impelagarsi in situazioni complicate e ridicole, ma quando una banda di rapinatori prende in ostaggio alcuni clienti ha l'opportunità di dimostrare tutta la sua efficienza. A dispetto della sua stazza, il poliziotto oversize si esibisce in alcune eloquenti prodezze diventando l'eroe del centro commerciale. Senza molte pretese il film diverte e coinvolge grazie al ritmo e ad alcune bizzarre trovate.
Alberto Castellano