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Solitario (Il)
Il Solitariodi Francesco Campanini
con Luca Magri, Massimo Vanni
 
Corriere della Sera, 19 giugno 2009

Leo Piazza, gangster un po’ imbarazzante

Diretto e prodotto da Francesco Campanini, il noir riprende il personaggio di Leo Piazza, gangster braccato da tutti ma con in valigia ben 3 miliardi frutto d’una rapina andata male. Prima della carneficina tutte le tappe notturne di un Melville (magari) italiano col nostro che s’innamora della «guardiana». Purtroppo incapace di esprimere la mala coscienza e adeguarsi al ritmo bieco degli spari, il film volenteroso accarezza tutti i luoghi comuni: il risultato è come quando i bambini giocano agli indiani e/o ai gangster, imbarazzante, incredibile copia di un genere che appartiene a un’altra cultura, impossibile da coniugare coi nostri volti e luoghi. Dialoghi da riscrivere, cattivi tutti d’un pezzo e fatalone da lap dance di provincia, ma va salvata la passione di tutti e l’impegno di Luca Magri.
VOTO: 4,5

Maurizio Porro

 
Il Giornale, 19 giugno 2009

In fuga da una gang spietata col grisbì

Non è male il poliziesco, girato in stretta economia dall’esordiente parmigiano Francesco Campanini, che ha scritto anche la storia, gonfia di violenza, ma fornita di notevole tensione. Il solitario si svolge a Roma, nel 1999. È in fuga da una spietata gang il giovane Leo Piazza (il misurato Luca Magri, concittadino del regista, nonché temerario produttore), unico superstite della combriccola che ha sgraffignato tre miliardi sporchi in un casolare sull’Appennino emiliano. Intonati gli attori, un po’ meno l’invadente autore delle martellanti musiche.

voto 6

MC

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