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  Il ritornoIl Ritorno

di Sergio Pierattini
progetto e regia: Veronica Cruciani
con Gigio Alberti, Alex Cendron, Veronica Cruciani, Milvia Marigliano
scene e costumi: Barbara Bessi
disegno luci: Gianni Staropoli
musiche: Paolo Coletta
Milano, Teatro Filodrammatici, dal 13 al 25 novembre 2007

   
 
Corriere della Sera, 22 novembre 2007
Tra moderne crudeltà, una grande Milvia Marigliano

Tragedia piccolo borghese in una famiglia bergamasca che da operaia è diventata benestante. Il padre ex metalmeccanico impegnato sindacalmente, ha una impresa edile che rende bene, vivono in un bell' appartamento, la figlia è laureata, il figlio lavora in cantiere col padre, la madre è appagata dal suo riscatto sociale. Ma una «disgrazia» rompe gli equilibri e si spalanca un inferno di recriminazioni e sensi di colpa: la figlia si innamora di un marocchino che lavora, in nero, dal padre. Quando lui vuole lasciare la ragazza, lei lo uccide. Lui ha tradito la famiglia. È la storia raccontata con bella progressione drammaturgica e stile asciutto da Sergio Pierattini ne «Il ritorno», messa in scena da Veronica Cruciani con sobria linearità, in uno spazio spoglio. Un testo crudele che mette a nudo una realtà complessa dove razzismo, sfruttamento, sentimenti negati compongono una quotidianità devastante. Straordinaria è Milvia Marigliano (foto) che disegna con ricchezza di toni e intenzioni una madre crudele, gonfia di rabbia e stordita da rancori, sola. Gigio Alberti è bravo nel far vivere il padre cui il senno cede. Bravi anche Veronica Cruciani, la figlia confusa, e Alex Cendron, il figlio, l' unico che spera in una vita cui siano i sentimenti e i valori a dare senso.

Magda Poli

     
 
© Sipario 2011