Paura e morte tra Roma e Helsinki
I film a tesi cadono purtroppo spesso nella trappola dei loro stessi assunti. Qui la regista italo-finlandese, autrice in solitaria anche del soggetto e della sceneggiatura, si propone di mettere in scena la paura dell’altro e l’incomunicabilità tra le persone dopo gli attentati di Madrid, attraverso il racconto di almeno tre storie diverse che si snodano tra Roma, Parigi, Helsinki. Progetto molto ambizioso che sfocia quasi nell’azzardo per via di alcune ingenuità di scrittura che tendono al ridicolo. E le ellissi e i non detti e un certo tono grave non fanno di per sé un film d’autore alla Babel di Iñarritu.
voto 5
PArm