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Mai nato (Il)
Il Mai natodi Davis S. Goyer
con Gary Oldman
 
Il Messaggero, 13 marzo 2009

C'è un fantasma in famiglia

Giovane americana (Odette Yustman) vive con il terribile sospetto di essere tormentata da uno spettro. Scoprirà che il fantasma è vero e che proviene dalla sua famigliola. Chi sarà? Il mai nato è un horror di notevole mestiere da parte di uno degli sceneggiatori più bravi del fantastico hollywoodiano. Si tratta di quel David Goyer soggettista de Il cavaliere oscuro e penna acida della saga vampiresca Blade. Alla sua quarta regia Goyer si diverte a manipolare con sapienza i "boo!" da fornire allo spettatore. Sono tutti abbastanza prevedibili. E' vero. Ma nessuno può mettere in dubbio che non lascino il segno sull'iride. La protagonista Yustman si era intravista nella camera tremolante di Cloverfield mentre fa sempre più piacere ritrovare Gary Oldman ancora in una parte ultra-pacata dopo il serafico commissario Gordon dei nuovi Batman. Qui fa un riflessivo rabbino esorcista. Il giovane punk inglese sta invecchiando con grazia.

Francesco Alò

 
Il Mattino, 7 marzo 2009

«Il mai nato», horror di Goyer in salsa nazista

La vita regolare della studentessa Casey viene sconvolta da una serie di apparizioni demoniache. La giovane comincia ad essere perseguitata da segreti familiari, dalla verità di un gemello mai nato e dalla scoperta di esperimenti nazisti del passato. David S. Goyer, sceneggiatore di «Batman Begins» e «Il cavaliere oscuro» e autore della trilogia di «Blade», per rigenerare l’horror con «Il mai nato» mescola in maniera anche un po’ confusa il filone classico, suggestioni antiche, il sovrannaturale e il modello «Esorcista». L’iconografia nazista, le anime dannate, i demoni potenti, le visioni di scorpioni, cani e altri strani esseri s’incontrano grazie ai soliti efficaci effetti speciali.

Alberto Castellano

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