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Il Caffè del Signor ProustCaffè del Signor Proust (Il)

scritto e diretto da Lorenzo Salvetti
scene e costumi: Bruno Buonincontri
con Gigi Angelillo
Roma, Teatro dell'Orologio, dal 6 novembre al 7 dicembre 2008

   
 
Il Messaggero, 8 novembre 2008

Gigi Angelillo, l'angelo di Proust

Nacque alla fine degli anni Ottanta, Il Caffè del Signor Proust, ovvero le memorie di Céleste Albaret, la governante che rimase accanto al grande scrittore francese negli ultimi anni della di lui vita. Gigi Angelillo riporta in palcoscenico questo suo successo (lo spettacolo, più volte ripreso, ha viaggiato anche all'estero) e fa bene: chi lo ha già gustato, tornerà a farlo; chi ancora non l'ha visto, non potrà astenersi e andrà all'Orologio di Roma, dove le repliche continuano fino al 7 dicembre.
Cosa restituisce il palcoscenico? Tra un caffè e un dolce, lo spettatore entra nella vecchia casa di Proust, dove Céleste, governante e insieme custode della quotidianità di Marcel, racconta l'artista e il suo rapporto con lui mentre prepara la nera bevanda. Céleste è femmina o maschio? Voce e attitudine appartengono senz'altro a un uomo, ma la sensibilità, l'amore, il calore, la vibratile attenzione con la quale il personaggio pesca fra i ricordi, sono propri di una donna.
In ogni frase, il quieto fascino della campagna tocca il brulicare della Parigi di quegli anni, già febbrile ed agitata. ed entra a lavorare come governante in casa Proust. La persona e la personalità di Proust s'intrecciano con Céleste e con la sua devozione; vibrazioni ambigue si nobilitano in passione. E' vera Recherche. Un must da non perdere.

Rita Sala

     
 
© Sipario 2011