Attenti a Jodie Foster
giustiziere della notte
Il paragone è tanto ovvio che è inutile farlo: Erica Bain,
protagonista di Il buio nell'anima, è la versione femminile di
Il giustiziere della notte impersonato da Charles Bronson nel '74. Da
allora non si contano i film in cui abbiamo visto una vittima trasformarsi
in vendicatore, ma è forse la prima volta che a prendere la pistola
in pugno per farsi giustizia da sola è una donna.
Conduttrice di una trasmissione radiofonica, Erica viene assalita con
il fidanzato da tre balordi, finisce in coma e quando si risveglia con
il corpo martoriato apprende la notizia che l'uomo amato è morto.
E con lui è morto qualcosa anche dentro di lei: New York non le
appare più la stessa. Da lì ad acquistare un'arma per autodifesa
e poi a uccidere il passo sarà breve.
Neil Jordan, che è il bravo regista irlandese di Michael Collins,
non si lascia prendere dalla tentazione di fare spettacolo con l'azione
e lavora sulla tensione psicologica e sulle atmosfere ben coadiuvato
da un'interprete come Jodie Foster, presenza come sempre forte e vibratile.
Il problema è che la sceneggiatura si incarta su se stessa nel
tentativo da una parte di giustificare umanamente e dall'altra di moralmente
condannare.
Alessandra Levantesi