Vampiri e allucinazioni in un gioco da playstation
Due ore e 10 di martirio, intellettuale e soprattutto sonoro, peggio che la discoteca, per proseguire il discorso kolossal russo, ricco di effetti speciali, sui vampiri che sono ancora tra noi. Le forze della Luce contro quelle dell'Oscurità, II: l'eroe cerca di recuperare un gessetto fatal-fatato con cui riscrivere la propria storia, tra allucinazioni fantastiche, cambi di sesso a vista, giostra d'auto, minorenni che passano dai buoni ai cattivi. La Mosca notturna è da video clip, una specie di playstation osservata senza sfumature dal regista kazako Timur Bekmambetov, dozzinale ma abile, la cui fiducia nel genere umano si è evidentemente esaurita. Resta qualche sprazzo d'ironia per una saga che in patria ha battuto tutti i record mescolando orrori socio-paranormali, trucchi fantasy fino al catastrofico, morale e materiale. Complicatissimo: per capire cosa fanno e cosa dicono bisogna non aver rimosso il primo episodio della trilogia, edito Mondadori.
VOTO: 5
Maurizio Porro