Miley saluta Hanna e va in Tennessee
Hannah e la sua sorella. Segreta. La liceale sfigata del Tennessee Miley Stewart (Miley Cyrus) ha una doppia vita: è la baby rockstar californiana Hanna Montana. Lo sanno famiglia e amici. La schizofrenia le dà alla testa. Il papà (Billy Ray Cyrus; vero padre di Miley) decide allora di spedirla in Tennessee. Un giornalista in cerca di scoop è sulle sue tracce. Dopo High School Musical, anche l’altro show di culto di Disney Channel trova l’adattamento su grande schermo. In un’America rurale splendente di sole, abitata da cow-boy gentili e nonne che coltivano zucche gigantesche, la diciassettene Miley Cyrus saluta (a Hollywood vogliono lanciarla nel melò) il personaggio che l’ha resa una stella. Lo fa in un film gentile dal fascino rustico e campagnolo. Come mai questo zucchero non fa venire il diabete? Perché a offrircelo è l’inglese Peter Chelsom, un tempo genio della commedia sofisticata con Il mistero di Jo Locke (1991) e Il commediante (1995). Anche lui ha un doppio: si è trasferito a Hollywood, ha inanellato una serie di film senz’anima ma ogni tanto ha guizzi e ricordi di quell’altra vita.
Francesco Alò