Testata

home rivista recensioni comunicati i fatti cyclopedia spazio regioni commedia dell'arte biblioteca teatro danza contatti
novità video sostenitori interviste link archivio primo piano cartelloni testi lavoro cerca blog


 

 
  recensioni online        
             
  cinema concerti danza lirica prosa storiche
             
             
  prosa          
             
 
             
             
  ricerca per locandina
  A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z | 0-9
  ricerca per titolo      
             
             
   
 

HamelinHamelin

di Juan Mayorga
traduzione e regia: Manuela Cherubini
con Raimondo Brandi, Luisa Merloni, Mariano Nieddu, Alessandro Quattro, Patrizia Romeo, Roberto Rustioni, Marco Vergani
Milano, Teatri Out Off, dal 30 settembre al 12 ottobre 2008

   
 
Corriere della Sera, 8 ottobre 2008

L' orrore della pedofilia con rigore brechtiano

Juan Mayorga, interessante esponente della nuova drammaturgia spagnola, racconta con gelida fermezza in «Hamelin», in scena con la rigorosa regia di Manuela Cherubini, l' orrore della pedofilia in un' inchiesta condotta con scarno, brechtiano rigore. La cittadinanza di Hamelin nella fiaba della tradizione tedesca non pagò il pifferaio che l' aveva liberata dai topi, così l' uomo per vendetta si rimise a suonare mentre gli adulti erano in chiesa, attirando dietro di sé tutti i bambini della città e conducendoli alla morte. Hamelin, città che per avidità e egoismo non ha protetto i suoi bambini, assomiglia molto alla nostra società con le sue molteplici forme di violenza sui minori, dallo sfruttamento sessuale, a quello del lavoro, ai più nascosti abusi domestici. Sul palcoscenico nudo solo scritte che suggeriscono luoghi e un narratore, chiamato «didascalista», che commenta, assegna ruoli, evoca i protagonisti della torbida inchiesta, dal giudice che la conduce, all' accusato, al bimbo che ha subito violenza, ai suoi genitori, alla psicopedagogista impantanata nei suoi banali schemi di interpretazione della realtà. Il teorema di debolezze umane e umane vergogne, di ambiguità, di ipocrisie, di omertà, di ferocia mascherata da bontà, si sviluppa lucido, spietato, inquietante proposto con bella determinazione da un gruppo di giovani attori. Uno spettacolo che obbliga a riflettere. Out Off, fino al 12 ottobre

Magda Poli

     
 
© Sipario 2011