Vita da schiavi nel paradiso turistico
Esce in ritardo, dopo la proiezione di due anni fa a Locarno, forse sulla scia del successo del cinema documento, il film inchiesta di Claudio Del Punta tra gli umiliati e offesi di Haiti. Il regista ha vissuto davvero una sua avventura, scontrandosi con la realtà, peggio del cinema, per raccontare, nella Haiti divisa in due, la sorte avversa degli haitiani assunti come tagliatori di canna da zucchero oltre i confini della repubblicana domenicana e trattati da schiavi. Come a Bechis, a Del Punta interessa il ragionamento politico-umano-sociologico, ma ci sono anche le storie fiction di una coppia che non riesce a seppellire il proprio neonato morto, cercando il ritorno in patria; e quella di un medico bianco che tenta di portare qualche mini comandamento morale in quest' inferno. voto 6,5
Maurizio Porro