Detenuto e agente in lotta on the road
I film giovanilistici sono talora bidoni. Invece Fast&Furious è un prodotto serio, coerente, dove si capisce quasi tutto di ciò che accade. Soprattutto c’è Vin Diesel, che apre poco poco la bocca, ma, quando lo fa, emette i tipici suoni cavernosi, sorta di orso bonario del cinema d’avventura; nel doppiaggio si perde un po’ di questo fascino, ma il ritmo concitato del film non sconfina mai nel caos, come accade nell’ultimo 007 e in Duplicity. Resta inspiegato il feticismo dell’auto, un «elettrodomestico» a benzina, anziché a corrente. Ma chi non ha altro deve pur darsi un senso per campare.
Voto: 7
MC