Testata

home rivista recensioni comunicati i fatti cyclopedia spazio regioni commedia dell'arte biblioteca teatro danza contatti
novità video sostenitori interviste link archivio primo piano cartelloni testi lavoro cerca blog


 

 
  recensioni online        
             
  cinema concerti danza lirica prosa storiche
             
             
  prosa          
             
 
             
             
  ricerca per locandina
  A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z | 0-9
  ricerca per titolo      
             
             
   
 

Faccio del mio meglio width=Faccio del mio meglio

di e con Giorgio Panariello
regia: Giampiero Solari
Milano, Teatro Smeraldo, dal 6 novembre 2007

   
 
Corriere della Sera, 11 novembre 2007
Canzoni, poesie, gag è il «gran varietà» del bravo Panariello

Un filo sottile e ben costruito percorre e dà compiutezza allo show di Giorgio Panariello «Faccio del mio meglio» - scritto dallo stesso attore, da Riccardo Cassini, Carlo Pistarino e Giampiero Solari, che firma anche la regia -, è il logorarsi della comunicazione tra uomo e donna, tra animale e uomo, tra adulti e bambini. Sono vizi comportamentali osservati con occhio ironico, benevolo ma non indulgente. Incomunicabilità nell' era dello comunicazione? Uno slogan che ha in sé una parte di verità e Panariello ne scopre il filo in uno spettacolo godibile, fluido e divertente, tra battute un pò «grassocce» e l' irruzione dei suoi più popolari personaggi, da Renato Zero a Briatore, da Merigo all' anziano Raperino, sempre misurata e ben risolta in un dialogare tra immagini proiettate su un grande schermo che prendono poi vita sul palcoscenico. Il bravo «one man show» sa creare una bella complicità, una rispondenza che nutre con ottimi tempi comici, con un gusto del coinvolgimento in un procedere da «gran varietà». Canta canzonette che tutto il pubblico accompagna a piena voce, recita poesie, evoca i suoi personaggi «cavallo di battaglia» che diventano così più che ospiti d' onore, amici che vengono a trovare un pubblico che li vuole rivedere, i complici di una serata ben riuscita come l' «orchestra», il divertente, bravo tastierista Dino Mancino, e Carlo Pistarino sommelier dai cognomi variabili ogni dieci secondi come i nomi dei suoi vini. Giorgio Panariello, dopo aver raccontato surreali avventure di cani, nella realtà troppo spesso maltrattati, si permette di concludere con un tocco di malinconia, quella del vecchio ex partigiano che ha combattuto per la libertà di tutti e ora è messo da parte anche dalla sua famiglia, relegato al quotidiano «trasporto rifiuti». Una bella nota dolce-amara in uno spettacolo di grande, meritato successo.

Magda Poli

     
 
© Sipario 2011