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Est OvestEst Ovest

di Cristina Comencini
regia dell’autrice
Interpreti: Rossella Falk, Luciano Virgilio, Daniela Piperno, Claudio Bigagli, Merita Xhani
al Teatro Eliseo di Roma, 10 novembre 2009

   
 
www.Sipario.it, 16 novembre 2009
Una fila di sedia disposte ad arco verso il proscenio... Dietro una lunga tavola apparecchiata, attorno alla quale si muove la badante di una signora molto anziana, che raduna figli e nipoti per festeggiare il suo 80° compleanno. Il primo ad arrivare è il fratello della protagonista, che si concede subito effusioni poco sentimentali con la badante ucraina: seguono a breve i due figli, i nipoti e la nuova compagna del figlio maschio! Quando compare la nonna – l’altera Rossella Falk – i tre nipoti interrompono il loro fitto chiacchiericcio per salutarla con un frettoloso bacio, e tornare poi ai loro conciliaboli… E qui si coglie una prima sottolineatura dell’autrice e regista Cristina Comencini, vale a dire il distacco tra le generazioni: i nipoti tutti presi dalle attrazioni della loro giovane età; i figli – Daniela Piperno e Claudio Bigagli – hanno alleggerito il carico delle dovute attenzioni verso l’anziana madre ponendole accanto la vigorosa badante dell’ Est. La situazione più consueta sembra essere quella della figlia – separata e con una signorinetta da accudire. Più complessa quella del figlio maschio – il giustamente corrucciato Bigagli - , che ha appena lasciato la moglie e si è unito ad una brillante professionista. L’operazione ha avuto un drammatico risvolto, in quanto ha causato la fuga da casa, dell’altra giovane nipote della festeggiata Falk, immettendo nella pìece una nota di mistero che non verrà mai fugata. L’abile messa in scena della Comencini esalta a dovere il personaggio della protagonista, alla quale riserva battute graffianti – subito recepite dalla platea e coronate da applausi - . Ma non dimentica di dare rilievo alla robusta badante dell’Est, Merita Xhani, che non solo siede a tavola con la famiglia italiana, ma si inserisce nella conversazione con riferimenti precisi, alla sua vita nell’ Unione Sovietica, relativamente ai quotidiani disagi della “coabitazione”, e alla occhiuta presenza della polizia segreta! La Comencini fornisce un quadro realistico della società italiana oggi, con problemi connessi l’uno all’altro: il miglioramento delle condizioni economiche generali ed il progresso della scienza hanno prodotto un rapido aumento dell’aspettativa di vita, e la conseguente necessità di assistenza ad un numero crescente di anziani… Parimenti l’aumento della ricchezza influisce direttamente sulla crescita delle separazioni e dei divorzi, determinando una relativa fragilità del vincolo coniugale. Infine la Falk riprende il tema della scomparsa della nipote e striglia duramente sia il figlio che il fratello, affinché intervengano con più decisione nella ricerca della medesima. Oltremodo equilibrata la regia della Comencini che si è avvalsa, oltre che della determinante presenza della Falk, di attori sperimentati come Luciano Virgilio e Claudio Bigagli… Una vera rivelazione è risultata Merita Xhani, quale brillante esempio di ampliamento della famiglia italiana d’oggi. E naturalmente applausi reiterati per tutti.

Fernando Bevilacqua

     
 
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