Con un’introduzione vigorosa e vibrante, quasi un omaggio wagneriano, prende l’avvio Der Rosenkavalier che, a distanza di quasi un secolo dalla sua prima esecuzione, continua ad emozionarci e stupirci. Il capolavoro di Richard Strauss non ha perso fascino, questa “commedia in musica” ci sfida con la ricchezza dei tanti motivi musicali e dei rimandi culturali e insieme con la incantevole leggerezza della partitura. Tutto questo è reso concreto nello spettacolo in scena al Teatro Carlo Felice di Genova, dove la brillante direzione di Fabio Luisi ha impresso all’orchestra ritmo ed evidenza e ha assecondato ogni passaggio dell’espressione vocale con particolare risalto per i diversi toni dei cantanti. Protagoniste le voci femminili, dalla avvenente Solveig Kringelborn, la Marescialla, a Kristine Jepson nel doppio ruolo maschile e femminile, a Patrizia Ciofi, la ingenua e trepidante fanciulla. Di spicco e rilevanza scenica Günter Missenhandt, il barone Ocs.
Al successo dello spettacolo, che non vanta cantanti famosi ma offre una buona partecipazione d’insieme, contribuiscono in modo felice le scene raffinate e i costumi eleganti di Pier Luigi Pizzi, ripresi da Massimo Gasparon. Bene il coro diretto da Ciro Visco e il Coro di voci bianche diretto da Gino Tanasini.
Etta Cascini