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Delirio a dueDelirio a due

di Eugène Ionesco
regia: Bob Marchese
con Bob Marchese e Fiorenza Brogi
Milano, Teatro Franco Parenti, dal 9 al 22 novembre 2009

   
 
Corriere della Sera, 17 novembre 2009

Un «Delirio» vivace e grottesco

Lei e Lui, normalmente normali, normalmente infelici, normalmente insoddisfatti della vita, passano il loro tempo litigando con cattiveria e violenza su futilità di ogni genere, rinfacciandosi disillusioni e sogni traditi. Parlano, urlano, disputano mentre intorno a loro, come in uno spaventevole controcanto, la guerra infuria, i muri si sgretolano e piovono nella loro povera stanza granate, calcinacci, cadaveri senza teste. Sono i protagonisti di «Delirio a due», scritto da Eugène Ionesco nel 1962, con loro è di scena la stupidità comica e avvilente degli esseri umani, impastoiati dalle loro ottundenti abitudini, degradati nelle loro tristi banalità. Talmente chiusi nei loro miseri egoismi, nella loro meschina autosufficienza, nel loro gretto conformismo da non riuscire a dare un senso a ciò che accade loro intorno. Così è nella messinscena dell' atto unico curata da Bob Marchese, che è anche protagonista con Fiorenza Brogi. Lei e Lui sono due campioni di umanità intorpidita e ottusa, capaci di metabolizzare con cupa disinvoltura le più crudeli atrocità. I due attori li interpretano con bella vivacità riuscendo, nella loro marionettistica e grottesca verità, a svelare la tragicomica condizione esistenziale dell' uomo per offrire un divertente, amaro e impietoso ritratto di ordinaria umana disumanità.

Magda Poli

     
 
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