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Dante O1
Dante 01di Marc Caro
con Lambert Wilson, Linh Dan Pham, Simona Maicanescu, Dominique Pinon
 
Il Messaggero, 28 luglio 2008

La fantascienza?
Oggi è sado-maso

Ritorno al futuro per Marc Caro. A caro prezzo. Il regista dei cult Delicatessen e L'isola dei bambini perduti, diretti con l'amico Jean-Pierre Jeunet, riprende in mano la cinepresa dopo 13 anni per Dante 01, fantascienza con molta allegoria, poca allegria, teste rasate e un futuro tutto da dimenticare. E' chiaro che nel sodalizio con Jeunet, non era Caro il cuor contento del duo. In una stazione orbitante a forma di crocefisso in viaggio verso il pianeta Dante, sei prigionieri sono cavie umane per esperimenti disumani condotti da un'asiatica spietata. Ma c'è un nuovo detenuto in città: il misterioso San Giorgio (un mitologico Lambert Wilson) che, tra un silenzio e l'altro, potrebbe sconvolgere la vita della navicella. Fantascienza sado-maso alla Alien - La clonazione (di cui Caro era designer) con la cupezza che si fa struggente bellezza (magistrale sequenza iniziale), una voce narrante troppo ingombrante e una prova tutta muscoli e occhi da parte di un'impressionante Wilson. Costato caro (8 milioni di euro) e rifiutato dal pubblico francese forse irritato dai forti simbolismi religiosi, Dante 01 rimane un'esperienza visiva di gran classe. E probabilmente diventerà l'ennesimo cult del mistico visionario Marc Caro.

Francesco Alò

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