La fantascienza?
Oggi è sado-maso
Ritorno al futuro per Marc Caro. A caro
prezzo. Il regista dei cult Delicatessen e L'isola dei bambini
perduti, diretti con l'amico Jean-Pierre Jeunet, riprende in
mano la cinepresa dopo 13 anni per Dante 01, fantascienza con
molta allegoria, poca allegria, teste rasate e un futuro tutto
da dimenticare. E' chiaro che nel sodalizio con Jeunet, non
era Caro il cuor contento del duo. In una stazione orbitante
a forma di crocefisso in viaggio verso il pianeta Dante, sei
prigionieri sono cavie umane per esperimenti disumani condotti
da un'asiatica spietata. Ma c'è un nuovo detenuto in
città: il misterioso
San Giorgio (un mitologico Lambert Wilson) che, tra un silenzio
e l'altro, potrebbe sconvolgere la vita della navicella. Fantascienza
sado-maso alla Alien - La clonazione (di cui Caro era designer)
con la cupezza che si fa struggente bellezza (magistrale sequenza
iniziale), una voce narrante troppo ingombrante e una prova
tutta muscoli e occhi da parte di un'impressionante Wilson.
Costato caro (8 milioni di euro) e rifiutato dal pubblico francese
forse irritato dai forti simbolismi religiosi, Dante 01 rimane
un'esperienza visiva di gran classe. E probabilmente diventerà l'ennesimo
cult del mistico visionario Marc Caro.
Francesco Alò