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Che la fine abbia inizio
Che la fine abbia iniziodi Nelson McCormick
con Brittany Snow, Jessica Stroup, Dana Davis, Collins Pennie
 
Il Messaggero, 11 luglio 2008

"Che la fine abbia inizio" ma sul serio

Si pensava che la mania degli ultimi anni per l'horror della tortura truculenta dei vari Hostel e Saw fosse definitivamente tramontata nelle strategie produttive hollywoodiane quando si seppe che l'horror giovanilistico Che la fine abbia inizio di Nelson McCormick era tornato in sala di montaggio per essere tagliuzzato delle scene più violente. Ed infatti questo remake di Non entrate in quella casa (1980) è molto meno violento ed efficace dell'originale. Là c'era Jamie Lee Curtis che veniva tormentata da uno psicopatico che rovinava il ballo di fine anno a lei e ai suoi tre amici del cuore. Un filmetto che sfruttava con una certa dignità le inquietanti atmosfere liceali di Carrie sguardo di Satana di De Palma. Oggi abbiamo l'insipida Brittany Snow al posto della divina Curtis, un gruppo di adolescenti non credibili vestiti come stupidi modelli e un assassino di cui capisci l'identità a due minuti dall'inizio. Senza sangue, senza tensione, senza senso. Mai titolo italiano fu più azzeccato. In patria ha incassato bene, laddove l'horror truculento alla Hostel e Saw, ora come ora, piace sempre meno.

Francesco Alò
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