Sipario

home rivista recensioni comunicati i fatti cyclopedia spazio regioni commedia dell'arte biblioteca teatro danza contatti
novità video sostenitori interviste link archivio primo piano cartelloni testi lavoro cerca blog



 
  recensioni online        
             
  cinema concerti danza lirica prosa storiche
             
             
cinema
 
 
 
ricerca per titolo
A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z | 0-9
   
* Per leggere la trama clicca sulla Locandina
Certamente, forse
Certamente, forsedi Adam Brooks
con Ryan Reynolds, Isla Fisher, Derek Luke, Abigail Breslin
 
Il Messaggero, 16 maggio 2008

Amore a ritroso con voglia di tenerezza

Anni Novanta: Will Hayes (Ryan Reynolds) è un giovane ambizioso (ma con scrupoli) arrivato a New York dal Wisconsin per partecipare alla campagna elettorale di Bill Clinton. Qui incontra tre donne: le tre donne della sua vita. Una, poi, diventa sua moglie. Dieci anni più tardi, però, è tutto diverso: Will è disilluso dal suo lavoro e sta per divorziare. Ma la sua bambina di 10 anni, Maya (Abigail Breslin) gli chiede come viveva prima di sposarsi. Ed è qui che Certamente, forse di Adam Brooks, lanciato come un melassoso film d'amore con una campagna piena di cuoricini, si trasforma quasi in un thriller. E diventa un interessante racconto tutto flashback, in cui il padre rivela se stesso alla figlia. A cominciare dalle tre donne. Ma, per non far capire a Maya quale sia la mamma, cambia tutti i nomi... Con questo escamotage, Brooks (sceneggiatore di French Kiss), filma l'amore senza giudicare i protagonisti e trova i tempi giusti, giocando con la comicità. Una piacevole commedia girata con grazia, in cui il regista "risponde" a una domanda annosa: «Papà, cos'è l'amore», chiede Maya. La risposta è precisa: «Un'emozione ribelle alle regole e al buon senso».

Roberta Bottari

 
La Repubblica, 16 maggio 2008

Ecco "Certamente, forse"
come eravamo nell'era Clinton

Nelle pieghe delle possibili variazioni all'eterno nucleo da commedia romantica - lui e lei dopo molti equivoci si ritrovano e si amano per sempre - Certamente, forse trova il suo posticino. È il racconto retrospettivo con il quale un padre prossimo al divorzio (Ryan Reynolds) intrattiene la figlia (Abigail Breslin). Truccando nomi e dettagli riconoscibili, a richiesta della bambina che è intuitiva, matura e rompiscatole, l'uomo ripercorre le tre relazioni sentimentali importanti della sua vita.

Si tratta di indovinare chi è poi diventata la mamma della curiosa ascoltatrice. In un "Come eravamo" senza le ambizioni di spaccato generazionale che ebbe il famoso film di Pollack, si ripercorre la stagione clintoniana alla quale il protagonista fervente democratico ha dato anima e corpo.

Sullo sfondo le stagioni passano e arrivano quelle della delusione, in primo piano restano innamoramenti e disillusioni, di volta in volta, tra il protagonista e: la fidanzatina del college (Elizabeth Banks), la seducente giornalista (Rachel Weisz), il tipo scombinato (Isla Fisher) che per un fatale errore di valutazione diventa la confidente del cuore. L'espediente narrativo traina fino alla conclusione non sorprendente ma di buon effetto.

Paolo D'Agostini

 
© Sipario 2011