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Caro, piccolo AdolfCaro, piccolo Adolf - genesi di un dittatore

testo e regia di Emanuele Conte
interpreti: Alessandro Bandini, Enrico Campanati, Sara Cianfriglia, Claudia Lawrence, Rosario Lisma, Paolo Maria Pilosio, Antonio Zavatteri
costumi: Bruno Cereseto, Maschere Eva Pollio
luci: Massimo Calcagno
Teatro della Tosse. Genova, Sala Agorà.

   
 
Sipario, 2007

Un Hitler inedito, bambino e adolescente, indagato con occhi curiosi e portato sul palco con un atteggiamento distaccato senza prendere posizione, è alla radice dello spettacolo andato in scena alla sala Agorà del Teatro della Tosse. Adolf è sdoppiato nell’interpretazione di due attori, il dodicenne Alessandro Bandini e il giovane Paolo Maria Pilosio che rappresentano le prime fasi della vita di Hitler. Un dialogo scarno, a volte ambiguo, perfino inquietante, suggerisce gli stati d’animo del protagonista, lasciando spazio all’immaginazione degli spettatori, tutti seduti a semicerchio nella spoglia sala Agorà, dotata di tre grandi e funzionali specchi translucidi. Non si tratta comunque di una recitazione a due, una folla di personaggi è intorno al piccolo Adolf, ed è sempre presente in scena muovendosi tra il pubblico, a cominciare dalla madre e dal padre, dalla maestra, da un compagno di scuola e via dicendo. A volte sono figure solo evocate, più spesso sono le figure reali che hanno partecipato alla genesi del futuro dittatore. Lo spettacolo si apre con la danza che è il filo conduttore e che diventa insieme al canto e alla musica, il necessario trait d’union delle varie azioni, ma bisogna dire che, nonostante ciò, le scene risultano a volte un po’ slegate. Ogni attore gioca diversi ruoli con molto impegno e maestria, un riconoscimento va al dodicenne Alessandro Bandini, allievo della scuola La Quinta Praticabile, un plauso particolare è per Claudia Lawrence che passa dal canto, al ballo, alla recitazione con grande duttilità e autentica, sperimentata professionalità.

Etta Cascini
     
 
© Sipario 2011