Sipario

home rivista recensioni comunicati i fatti cyclopedia spazio regioni commedia dell'arte biblioteca teatro danza contatti
novità video sostenitori interviste link archivio primo piano cartelloni testi lavoro cerca blog



 
  recensioni online        
             
  cinema concerti danza lirica prosa storiche
             
             
cinema
 
 
 
ricerca per titolo
A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z | 0-9
   
* Per leggere la trama clicca sulla Locandina
Cardiofitness
Cardiofitnessdi Fabio Tagliavia
con Nicoletta Romanoff, Federico Costantini, Giulia Bevilacqua, Sarah Felberbaum
Italia, 2007
 
Il Tempo, 2 giugno 2007

In palestra per un amore senza età

La commedia «Cardiofitness» segna l’esordio del regista Fabio Tagliavia

Stefania ha ventotto anni è innamorata di Stefano che ne ha quindici. Un amore difficile, lei è donna fatta, lui, timido, impacciato, ha appena finito le elementari. Da una parte le due migliori amiche di Stefania la incitano a non temere complicazioni, dall’altra, il padre di Stefano, anche se è un farfallone disinibito, fa notare al figlio quella eccessiva differenza d’età e lo consiglia di attendere i diciotto anni per decidere dei propri sentimenti. Da qui inciampi, equivoci, pene d’amore che non arriveranno però ad ostacolare il lieto fine: immancabile e prevedibile. Tre piccole novità. Intanto quella differenza d’età che, quando la si tratta in questa o quella storia, si riferisce di solito ad anziani, uomo o donna, di fronte a giovani non proprio minorenni. Poi l’ambiente nel quale si muovono le tre ragazze, una palestra con fitness (da cui il titolo) e, in parallelo, l’ambiente che, al di fuori della scuola, accoglie Stefano, una squadra di baseball organizzata da un esule cubano con baffoni. Nessuna delle tre interviene davvero a mandare avanti la vicenda e a dar colori ai personaggi, però la regia dell’esordiente Fabio Tagliavia, premiato tempo fa per due suoi cortometraggi, rifacendosi a un romanzetto di egual titolo pubblicato da Marsilio, è riuscita ad animare l’azione con una certa verosimiglianza, non puntualizzando in maniera eccessiva quella distanza di anni che separa i due protagonisti e costruendo invece loro attorno delle situazioni in cui si possono muovere con agilità. Qua dando spazio ai sentimenti, con gioie e dolori, là sfiorando invece la commedia nel disegno di alcune figure di contorno, le amiche di lei, il padre e un intraprendente cuginetto di lui, privilegiando quasi sempre dei ritmi svelti che, oltre a rifiutare programmaticamente le soste, si affidano, per procedere, ad immagini costruite con indubbia sapienza tecnica, a dimostrazione, almeno, che il regista, pur esordiente, il cinema riesce a dominarlo con successo. Siamo però ancora a livelli piuttosto semplici e, qua e là, persino ingenui, ma un film così, inseribile senza sforzo nel filone "giovanilistico" affiorato di recente nel nostro cinema, un suo pubblico non mancherà di averlo, specie tra i quindicenni. Stefania è Nicoletta Romanoff, fine, graziosa e gentile come sempre. Stefano è figlio del registe Daniele. Può convincere.

Gian Luigi Rondi

© Sipario 2011