Un belato vi seppellirà
Pecore assassine. Dimenticate Bracardi ("Li pecuri" tormentone
di Alto gradimento), la "brebis fatale" Daisy (la pecora amata
da Gene Wilder in Tutto quello che avreste voluto sapere... di Allen), "Er
Pecora" Teodoro Buontempo o le placide greggi dell'Intervallo Rai di
un tempo. La pecora azzanna che è una meraviglia (anche in volo) nella
commedia horror Black Sheep scritta e diretta da Jonathan King. Dopo una
serie di esperimenti genetici, le pecore di una fattoria diventano mannare,
guidano una rivolta contro il loro padre padrone e contagiano la gente del
posto, che dopo un morso comincia a belare. Toccherà al fratello perbene
del fattore mad doctor provare ad arginarle. Tra gli scenari mozzafiato della
Nuova Zelanda, budella estirpate e arti mozzati. Si sente la presenza del
neozelandese Peter Jackson. Non solo per gli effetti speciali dei suoi amici
della Weta (6 Oscar negli ultimi 6 anni) ma soprattutto per il ricordo delle
sue prime geniali commedie horror Bad Taste (1987) e Splatters (1992), omaggiate
da Black Sheep. Continuare a ridere mentre il film diventa un pantano di
sangue e frattaglie. Liberatorio. Al cinema l'anno inventato i Monty Python,
poi hanno proseguito Landis, Raimi, Jackson e la Troma. Benvenuto nella famiglia
a Jonathan King. Tutt'altro che la pecora nera.
Francesca Alò