Venceremos adelante
Il diritto alla propria terra non i estingue nemmeno
dopo 500 anni. Sono tante in Brasile le tribù indio come quella Guaranì-Kaiowà protagonista
autentica del film che si sono accampate fuori o dentro i latifondi dei
bianchi per reclamare la "tekohà", tomba degli avi e speranza
per il futuro fuori dalle riserve-ghetto. Due suicidi di giovani indio – abituali
ormai come l'alcolismo, sepoltura faccia a terra, oggetti da portare nell'aldilà scarpe
da ginnastica e telefonino – convincono il capo tribù a muovere
i suoi. Il vecchio sciamano dà lezione al successore sul ciglio
della strada, in faccia la scia delle auto in corsa. Santamaria guardiano "cazzo
profumato" gabbato dalla bella indio, profferte e omicidi e pesticidi
spruzzati dall'alto, tutte le provano i fazenderos, nulla riuscirà a
smuoverli. Fuori dalla finzione, la tribù starà ancora lì accampata
finchè giustizia non sarà fatta. Non ci sono più i
vecchi alberi ma coltivazioni transgeniche e campi per le mucche ("nemiche" della
loro terra), loro ormai vestono all'occidentale (a parte gli spettacolini
da "selvaggi" pagati dai tour operator) e hanno assoldato avvocati. À la
guerre comme à la guerre.
Nel cartellone veneziano, disimpegnato oltre che poco interessante, Bechis
da "vecchio compagno" svettava con la sua idea "progressista" del
mezzo cinema che sarebbe piaciuta al Pontecorvo de La battaglia di Algeri.
E' il filo rosso di un autore "nomade": Hijos e Garage Olimpo su
deseparasidos e dittatura argentina, Alambrado contro le multinazionali costruttrici
in Patagonia. Sebbene nel film si aprano un paio di questioni (il contatto
tra il giovane indio e la figlia del bianco) lasciate scivolare via, si respira
partecipazione e trasporto. Non epico terrore herzoghiano come in Fitzcarraldo.
Autoctoni bravi e credibili nel ruolo i se stessi. E non era scontato. Bellissime
le settecentesche composizioni barocche di Domenico Zipoli, gesuita volontario
in America Latina che apprezzò il talento degli indios, facendoli
suonare e cantare.
Pasquale Colizzi