Piccoli cani parlanti (rimpiangendo Lilli)
Che direbbe il cagnolino di Umberto D. di questa viziatissima chihuahua vestita di brillanti e capi firmati, che per fortuna viene rapita e inseguita da un dobermann, giunge alla fiesta messicana di morti come in Sotto il vulcano di Lowry, passa in zona azteca dove trova una tribù chihuahua, etc: purtroppo è salvata da un chihuahua innamorato e un lupo senza olfatto. Insensato e un poco imbarazzante racconto per piccoli di cani parlanti, come quei famosi 101, con umani sotto la media e un romanzetto sentimentale tutto prenotato verso il lieto fine. Disney se ci sei batti un colpo: ricordi di Lilli e il vagabondo e dei cari Aristogatti, tutto fintamente scorretto con balzo sociale tra le classe canine che però alla fine si aiutano e accettano nel gruppo anche un topo e un' iguana, caratteristi. Dicono ci siano colti riferimenti a Paris Hilton, chissà; in originale abbaiavano anche Drew Barrymore e Domingo. voto 6
Maurizio Porro