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Antò le MomòAntò le Momò

di e con Andrea Cosentino
regia: Andrea Virgilio Franceschi
Roma, Teatro Nuovo Colosseo, dal 12 al 24 febbraio 2008


   
 
Il Messaggero, 23 febbraio 2008

Cosentino, avanspettacolo "crudele"

Andrea Cosentino, teatino, fa il viterbese incarnando lo spettatore-tipo che, al Nuovo Colosseo per Antò le Momò, "avanspettacolo della crudeltà" tra Totò e Artaud, non è soddisfatto della serata e sale in palcoscenico per dirlo. Si immedesima, condivide il pathos, non abbassa la guardia di fronte a un tizio (lo stesso Cosentino) che crede di gabbarlo mettendo insieme numeri poco sensati, e li spaccia per uno spettacolo. Vuole capire. Ma se non capisce, probabilmente fa il finto tonto. Siamo in un altro territorio, che è accidentato ma offre all'artista rifugi sicuri. Perché il nonsense spiazza e deraglia, non sai dove finisce e dove comincia. Così, dopo la fantastica scena con una marionetta che vuole catturare un dio gassoso usando come esca una sigaretta, l'autore/interprete si può permettere una presa in giro del folklore spettacolarizzato illustrando la fantomatica macchina "sconocchiaquattrani". Nello stesso modo, dopo la fiction di Angelica a Telemomò (non "inedita", ma raffinata) si fa perdonare lungaggini tipo il Pulcinella alla Troisi che racconta la strage di Erba in una prospettiva sociale "intelligente". Ma tutto questo indebolisce lo spettacolo. Regia di Virgilio Franceschi. Fino a domenica

Paola Polidoro

     
 
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