Domande esistenziali bagnate di noir
Come in Ghostwriter di Harris, romanzo dell'amico di Blair
cui Polanski sta ora lavorando, anche nel film sensibilissimo
e malinconico di Andrea Adriatico, talento di un cinema
e di un teatro che vanno sottopelle, c'è lo scrittore
fantasma che lavora per un politico ma scompare prima dell'inizio.
Compito del detective che gli somiglia e combacia con lui
sarà capire il come, quando e perché del
mistero, complici i silenzi, le mezze verità, le
mezze bugie di amici, colleghi, l'ex moglie. Intanto, fuori
piove, ottima valenza onirico-surreale per un racconto
che trova la forza in quel processo di sdoppiamento dell'identità caro
a Pirandello come ad Antonioni, ripetendo insolute domande
esistenziali bagnate di noir, col contributo decisivo di
un buon cast. Intorno al bravo attore ronconiano Massimo
Poggio in elogio del dubbio, la Vukotic, la D'Aloja, il
western man Valerii, la taxista piercing Robin's.
VOTO: 7
Maurizio Porro