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A elle videA elle vide

coreografia, scena e costumi: Teodora Castellucci
musiche originale: Demetrio Castellucci
con Teodora Castellucci e Agata Castellucci
Torino, Interplay '08, Fonderie Teatrali Limone, 23 maggio 2008

   
 
Panorama, n. 35, 2008

Castellucci, una famiglia «in ballo»

È innegabile che la giovane Dorotea Castellucci stia facendo una rapida carriera di coreografa e performer anche perché figlia di Romeo, che il Festival di Avignone ha appena celebrato con la sua Societas Raffaello Sanzio. Ma è altrettanto vero che il suo lavoro si caratterizza per forte originalità e inventiva. Come A elle vide, presentato a Interplay di Torino, Dro de sera, Sant'Arcangelo e in festival francesi. È una prova matura, dove Dorotea danza con la sorella Agata su musica del fratello Demetrio, i costumi sono della sorella Carmen: una ditta di famiglia. Lei è un diavolo rosso, nel costume e nel trucco; per copricapo la pericolosa chela di un'aragosta. Ha gesti rapidi, ripetuti, ossessivi, carichi di energia, spesso di profilo, sur place, con le braccia ripiegate e minacciose. Agata è l'immagine speculare di un angelo del male bianco, con un costume di tulle e jabot, e sul capo il lungo aculeo di uno scorpione. Quasi una bambola espressionista, uscita da un film di Georg W. Pabst. Si muove lentamente, sorniona. Lo scontro dei due caratteri anima fortemente la pièce che ha il gusto di una fiaba enigmatica e noir.

Sergio Trombetta

     
 
© Sipario 2011