L’adolescenza
è per sempre
Il ragazzo che muore subito in Pulp Fiction salvato dallo sceneggiatore di Una notte al museo e Missione tata. Burr Steers, il capellone sdraiato sul divano freddato al volo da Samuel L. Jackson nel capolavoro di Tarantino, dirige il teen del momento Zac Efron nella "if comedy" (se tornassi giovane, che faresti?) 17 Again. Sorpresa: Zac, altrove più arzillo (High School Musical e soprattutto Hairspray), si fa cancellare dal film da Thomas Lennon, attore che interpreta la spalla lunatica ma anche bravo sceneggiatore dei due successi citati con Ben Stiller e Vin Diesel. Storia: adulto fallito ritorna diciassettenne. All'epoca era un vincente che non si era ancora fatto incastrare dalla futura moglie prematuramente incinta. Quando l'eroe si risveglia magicamente adolescente (Efron), rischiando l'incesto come in Ritorno al futuro, può contare solo sull'aiuto dell'amico d'infanzia Ned (Lennon), ex “nerd” e ora genio dell'informatica che parla l'elfico de Il Signore degli Anelli (grazie a cui rimorchia una tostissima preside a cena; scena geniale), dorme in una macchina sprinter di Guerre stellari, si veste come Darth Vader ed è ancora vergine. Efron non splende. Lennon da antologia.
Francesco Alò