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Paolo Grassi

In memoria di Paolo Grassi


di Mario Mattia Giorgetti
   

A Martina Franca, in Puglia, novant'anni fa nasceva l'uomo che ha rinnovato, rivoluzionato il sistema teatrale dal dopoguerra in poi: Paolo Grassi, insieme a Giorgio Strehler, nel lontano 1947, dopo una stagione di fischi e pernacchie che loro, claque organizzata, indirizzavano a quelle compagnie di giro che si affacciavano in una Milano disagiata dalla guerra ma pronta a rimettersi in piedi con spettacoli brutti e insignificanti. I loro fischi, i loro dibattiti aperti al pubblico, convinsero l'allora sindaco Antonio Greppi, a fondare con la coppia Grassi Strehler, il Piccolo Teatro, quale Ente autonomo, che si arroccò in quel minuscolo teatro, e da qui il nome di "Piccolo", situato in via Rovello 2. Uno spazio conosciuto più come luogo di torture (lì la squadra fascista Muti torturava gli oppositori a colpi di olio di ricino e altro) che come spazio per la cultura.
Paolo GrassiL'On. Gabriella Carlucci (che attualmente sta lavorando con alacrità, d'intesa con l'On. Emilia De Biasi, alla Legge quadro per il Teatro di prossima discussione in Parlamento, ed essendo la Puglia il suo seggio elettorale) ha organizzato con la collaborazione del Piccolo Teatro di Milano e di Raffaella Sina dell'Associazione Portici d'estate, una serata al teatro Verdi di Martina Franca, con tanto di ripresa televisiva da parte di Rai2, per la rubrica Palcoscenico, facendo arrivare da ogni dove personaggi, attori, organizzatori che lo hanno conosciuto o per averci lavorato insieme o per frequentazione, per consegnare le loro testimonianze. Una serata a tutto tondo: si è spaziato dal carattere di Paolo Grassi, alla sua capacità organizzativa, dalla sua visione del teatro come servizio pubblico, come scuola per adulti, alla responsabilità civile del pubblico: un percorso che ha ricostruito la figura e la statura morale di Paolo Grassi sia come direttore del Piccolo, sia come Sovrintendente al Teatro alla Scala, sia come Presidente della Rai.
Sono intervenuti in tanti. L'attore Giuseppe Pambieri ci ha proposto l'orazione che Giorgio Strehler tenne nella platea del Piccolo Teatro, trasformata in camera ardente per onorare Grassi; Rosalina Neri ha cantato canzoni milanesi tanto amate al Piccolo Teatro, Mario Mattia Giorgetti lo ha ricordato come direttore della Scuola del Piccolo Teatro , parlando della sua capacità organizzativa e, soprattutto, della sua etica professionale, del suo prodigarsi verso gli altri; Salvatore Aricò ha messo l'accento sulla stretta collaborazione con Grassi e della sua umanità; Massimo Venturiello ha cantato canzoni di Bertolt Brecht del repertorio del Piccolo; Franco Graziosi, ha ricordato la sua lunga attività svolta come attore al Piccolo teatro e dei continui contrasti personali, recitando poi per Grassi pezzi scespiriani; Pamela Villoresi per tanti anni attrice del Piccolo ha letto lettere e telegrammi che Grassi le ha inviato, dimostrando quanto amasse gli attori; Carla Fracci, ha puntualizzato, insieme al marito Beppe Menegatti, l'attività di sovrintendente, attento ai lavoratori e ai giovani; è stato fatto notare, inoltre, quanto forte sia stato il contributo di Grassi a rendere una televisione culturale, dal profilo alto.

Avevano aperto la serata, l'On, Carlucci illustrando la Legge sul Teatro, a cui ha fatto da contraltare l'On. Emilia De Biasi,  e Sergio Escobar, attuale direttore del Piccolo Teatro, che ha lasciato una testimonianza di ciò che ha significato Paolo Grassi per il Teatro in Italia.

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