margot fonteyn : ballerina
(1919-1991)
Da ragazzina ha studiato a Shanghai con Goncharov,
poi con Vera Volkova; a Londra è stata allieva della scuola
del Sadler's Wells (ora Royal Ballet) ed è entrata nella compagnia
nel 1934. Nello stesso anno ha creato un ruolo importante nel balletto The
Haunted Ballroom di Ninette De Valois. Dopo la partenza della
Markova nel 1935 ha rilevato molti suoi ruoli e lavorato soprattutto
con Frederick Ashton, creando nel 1935 il ruolo della Fidanzata nella
sua versione del Baiser de la fée. Inizialmente irritato
dall'immaturità di Fonteyn rispetto alla Markova, Ashton ne
farà poi la sua `musa'. Il primo ruolo creato per lei (e che
Fonteyn ha continuato a interpretare per molti anni) è stato
quello della Donna vestita per il ballo in Apparitions del
1936. Accanto alle creazioni, Fonteun ha danzato per la prima volta,
nel 1937, i ruoli di Giselle e di Odette-Odile. Tra le creazioni
ashtoniane più importanti in quegli anni, è d'obbligo
ricordare la Giovane Donna in Horoscope (1938) e la Figlia
della luce in Dante Sonata (1940), danzato a piedi nudi.

Margot Fonteyn e Rudolf Nureyev
Nel 1942 ha creato il ruolo di Ofelia nell' Amleto di Helpmann, a quell'epoca suo partner abituale. Dopo il trasferimento del Sadler's Wells Ballet al Covent Garden, ha danzato con Michael Somes in Symphonic Variations di Ashton, per tre coppie. L'anno seguente ha danzato con Lèonide Massine nel Il cappello a tre punte e ha creato nel 1948 il ruolo centrale in un altro balletto importante di Ashton, Scenes de ballet. A Parigi ha creato il ruolo della donna-gatta Agathe in Demoiselles de la nuit di Roland Petit, esperienza che l'ha segnata notevolmente. Pur non potendo creare il ruolo della Cenerentola nella Cinderella di Ashton - perché infortunata - l'ha interpretato più tardi con grande successo. Nel 1951 ha creato, sempre per Ashton, uno dei suoi ruoli più memorabili, quello di Chloé nel Daphinis et Chloé, sempre accanto a Somes. L'ultimo grande ruolo creato per lei da Ashton è stato quello di Ondine nel balletto omonimo in tre atti: come il 'suo' coreografo, Fonteyn amava molto l'acqua. Alla fine del 1961 la su vita è stata cambiata dall'arrivo a Londra dell'allora giovanissimo Nureyev. La prima Giselle realizzata nel 1963 col ballerino sovietico al Covent Garden ha fatto storia. Ringiovanita dalla presenza del nuovo partner, Fonteyn ha interpretato con lui molti ruoli per oltre dieci anni, in patria e all'estero. Costretta a continuare a lavorare per pagare le cure del marito paralitico, è morta in condizioni di disagio a Panama. Di linea perfetta, dotata di un equilibrio e di una musicalità eccezionale nonché di grande lirismo ed espressività, è ricordata in particolare per l'Aurora dolce e radiosa nella La bella addormentata e in molti ruoli ashtoniani.