lamberto puggelli : regista
Dopo il diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano ed
una iniziale attività come attore, debutta come regista di diversi
spettacoli al Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Dalla metà degli anni ’60 inizia a firmare regie liriche
a Venezia, Trieste, Genova, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Napoli,
Palermo. Molti dei suoi allestimenti sono visti ad Amburgo, Mosca,
Chicago, Barcellona, Rio de Janeiro, Tokyo, Londra.
Al Teatro alla Scala mette in scena diverse opere, tra le quali Andrea
Chénier, La forza del destino, Il
matrimonio segreto, Adriana Lecouvreur, dirette da Chailly, Patanè, Gavazzeni.
Per la prosa inscena spettacoli nei grandi spazi del Teatro Greco
di Siracusa, a S. Miniato, all’Olimpico di Vicenza, al Castello
Sforzesco di Milano, ma lavora anche con piccole Cooperative in attività sperimentali
ed eterodosse. Collabora inoltre con la Proclemer (La Lupa), Magnani
(Medea), Lionello (Il piacere dell’onestà, Il Nuovo Testamento),
Calindri (Non si può mai sapere, Le donne sapienti), Santuccio
(Maschere Nude, Corruzione al Palazzo di Giustizia),...
Il vasto repertorio comprende i principali lavori di Euripide, Racine,
Beaumarchais, Goldoni, Sartre, Osborne, Albee, Cecov, Gorkij Horvath,
Shaw, Brecht, con una particolare attenzione per Pirandello, la riscoperta
e proposta di testi “lombardi” (Bertolazzi, Porta, DeLemene,
Testori, Santucci, Ciro Fontana) e le “novità” italiane.
Unico regista vincitore del premio dell’Associazione degli Scrittori
Italiani di Teatro, il suo spettacolo La foresta d’argento viene
rappresentato anche all’Auletta di Montecitorio.
Collabora per anni con il Teatro Stabile di Catania, dove firma ventitré spettacoli,
tra i quali I Malavoglia, Dal tuo al mio, Il berretto
a sonagli (produzione
che tocca il Festival dei Teatri d’Europa di Parigi, New York,
Toronto, Bonn), A ciascuno il suo, Il consiglio
d’Egitto, Ultima
violenza di Giuseppe Fava e La lunga vita di
Marianna Ucria di Dacia
Maraini (premio IDI per la migliore regia 1992). Al Piccolo Teatro,
dove negli anni ’70 collabora con Strehler, realizza dieci spettacoli
tra i quali Pilade di Pasolini, Il Conte di Carmagnola di Manzoni, La sposa Francesca di DeLemene, Libro
di Ipazia di Mario Luzi.
Ottiene un notevole successo con la sua recente applaudita regia della
Pulzella d’Orleans al Teatro Regio di Torino con Stefano Ranzani
sul podio e Mirella Freni nelle vesti della protagonista. Riproporrà tale
opera sul palcoscenico del Teatro Massimo di Palermo, dove sarà anche
regista di Luisa Miller. Sempre a Torino, mette in scena Orfeo all’inferno
di J. Offenbach.