jiri kylian : coreografo
Nato a Praga nel 1947, Kylián inizia a studiare danza classica
a nove anni, presso la Scuola di balletto del Teatro nazionale, per
poi passare ai corsi di Zora Semberova al Conservatorio cittadino.
Dopo il perfezionamento alla Royal Ballet School di Londra, nel 1968
entra a far parte dello Stuttgart Ballet diretto da John Cranko, dove
con i suoi primi lavori (Paradox e Coming and Going)
diventa il più giovane coreografo attivo nella compagnia. Al
1973 risale l’incontro con il Nederlands Dans Theater, per il
quale crea Viewers, destinata a diventare la prima di oltre
50 coreografie create esclusivamente per l’ensemble olandese:
seguono infatti Stoolgame (1974), La Cathédral
engloutie (1975) e Return to a strange land (1975), fino
alla decisione di lasciare lo Stuttgarter Ballet per entrare stabilmente
nella compagnia, della quale diventa direttore a partire dal 1978.
Il successo internazionale arriva con Sinfonietta (1978, su
musiche di Leon Janánek), allestito per il prestigioso Spoleto
Festival a Charleston, negli Stati Uniti, ed i lavori successivi non
faranno che confermare i consensi ottenuti: Symphony of psalms (1978), Forgotten
land (1981), Svadebka (1982), Stamping round (1983),
e L’enfant et les sortilèges (1984).

NDT in Symphony of Psalms cor. J.Kylian
Foto Joris-Jan Bos
Nel corso degli anni, Kylián prende sempre più le distanze
dai lavori lirici per indirizzarsi verso balletti più astratti
e surrealistici, dove movimenti e musica si saldano in un universo
che racconta anime e corpi, a prescindere da ogni moda o genere definito:
parole, musica, movimento sono le cifre lungo cui si muovono creazioni
quali No more play (1988), Falling angels (1989), Sweet
dream (1990), Sarabande (1990) e Petite mort (1991).
Nel frattempo trasforma il Nederlands in una struttura dalla grande
vitalità, affiancando al Nederlands Dans Theater 1 il NDT 2
(per ballerini tra i 17 e i 21 anni) e il NDT III (per ballerini di
oltre 40 anni). Le tre formazioni si riuniscono nel 1995 per festeggiare
i venti anni di attività con la coreografia Arcimboldo, che
guadagna a Kylián la nomina a Officier in de orde Oranje Nassau.
Sarà solo
il primo di una lunga serie di riconoscimenti, tra cui vanno menzionati
il premo della critica al Festival di Edimburgo 1997 per Tears
of laughter,
il Joost van den Vondel Award (1997), il Benois de la Dance (1998,
Barcellona), il Laurence Olivier (2000), l’Herald Archangel Award
per la collaborazione con l’Orchestra
Filarmonica Ceca e ben tre premi Nijinsky nel 2000 come miglior coreografo,
migliore coreografia (One of a kind) e migliore compagnia
(NDT).

Jiri Kylian in sala prova Teatro alla Scala
Foto Marco Brescia
Tra le creazioni di Kylián dell’ultimo decennio
ricordiamo As if never been (NDTI, 1992), No sleep till
dawn of day (NDT III, 1992), Whereabouts unknown (1993), Tiger
Lily (NDT I), Double you (NDT III, 1994), Bella figura (NDT
I, 1995), Wings of wax (NDT I, 1997), A way a lone (NDT,
1998), Indigo Rose (NDT II, 1998), Half past (NDT
I; 1999), Doux Mensongs (Parsi Opera, 1999), Arcimboldo
2000, Click-Pause-Silence (NDT I; 2000), Birth-day (NDT
III, 2001), Blackbird (HDF/Saitama, 2001), 27’52” (NDT
II, 2002), Claude Pascal (NDT I, 2002), When time takes
time (Saitama, NDT III, 2002), Last Touch (2003), Symphony
of Psalmas (2005, nuova versione).
Nel 1999 Marian Sarstädt ha sostituito il coreografo nella direzione artistica del Nederlands Dans Theater, mentre Kylián
conserva la posizione di coreografo residente e di consigliere artistico.
Dal 2000 l’aristia ricopre inoltre la carica di consigliere del
Saitama Arts Foundation in Giappone.