frederick ashton : ballerino,
coreografo
(1904 - 1988)
Nel 1904, nasce a Guayaquil,
Ecuador Frederick Ashton.
L'esordio, in
qualità di coreografo, avveniva nel 1926 con A
tragedy of fashion (musica di E. Goossens) realizzato per una rivista
di Hammersmith. Suoi maestri sono stati L. Massine e M. Rambert, due esempi
di grande professionalità e di gusto raffinato. Due anni dopo
entra nella compagnia di I. Rubinstein e appariva alla Scala. Poi tornò al
Ballet Rambert, creando anche per il Ballet Club e la Camargo society
nuovi lavori.
F.Ashton e R.Helpmann in prove di Cenerentola nei ruoli delle Sorellastre,
1965
Nel 1935, nella creazione delle coreografie al Vic-Wells
Ballet, assunse un ruolo di rilievo, restandovi in tutte le sue successive
trasformazioni (Sadler's Wells Ballet e Royal Ballet), direttore associato
nel 1952 e direttore dal 1963 al 1970. Nell’attività esterna
fu ospite quale coreografo dei Ballets Russes De Monte-Carlo, dei Ballets
de Paris di R. Petit, del
London Festival Ballet, del New York City Ballet, del Balletto Reale
Danese e della compagnia di Ballo del Teatro alla Scala di Milano. Ha
collaborato alla parte coreografica dei film I
racconti di Hoffmann (con Massine, 1950) e I
Racconti di Beatrix Potter (1971).
Uno dei meriti principali e dei riconoscimenti attribuibili ad Ashton è quello
di aver condotto il balletto inglese moderno verso la più vasta
fama nel mondo. Molti dei suoi principali balletti sono stati richiesti
da diverse compagnie internazionali e oggi si trovano in quei repertori
(in particolare La fille mal gardée). Il repertorio di
Ashton è vario,
sfaccettato, tradotto in un variegato, elegante classicismo dai toni
ora lirici ora drammatici, sempre scorrevole, fluido, misurato, mai dimentico
della raffinata educazione alle scuole di musicisti e pittori del suo
nobile entourage londinese. Basterà ricordare la collaborazione
appassionata con la scenografa S. Fedorovitc (Symphonic
Variations,
musica di C. Franck, 1946) e con il compositore e direttore d'orchestra
Constant Lambert. Altro merito non contestabile di Ashton è quello
di avere individuato in Margot
Fonteyn la preziosa qualità di
danzatrice e artista, al punto di creare su di lei alcuni dei balletti
più belli del suo repertorio (Ondine, musica di Henze, 1958;
Marguerite et Armand, musica di Liszt-Searle, 1963). Straordinaria,
feconda e ricca di nuovi fermenti la collaborazione tra questi due eccezionali
artisti, nel cui lavoro entrò, inaspettatamente e felicemente,
la prorompente, giovanile personalità di Rudolf
Nureyev. Ad Ashton
giovò moltissimo il periodo londinese dei Ballets Russes di Diaghilev,
negli anni '20. A contatto con Diaghilev, con i ballerini della famosa
compagnia, con gli artisti (pittori, musicisti, coreografi), Ashton si
arricchì gradualmente
riuscendo a creare alcune delle composizioni più raffinate e sensibili
della coreografia ballettistica senza trascurare una sua qualità particolare:
il dono dell'ironia sottile. Fra questi piccoli o grandi capolavori sono
da ricordare: Façade (musica di William Walton, 1931), gioiello
di finissimo humour; Apparitions (musica di Liszt-Lambert, 1936); Les
patineurs (musica di Meyerbee-Lambert, 1937); Cinderella (musica di Prokof'ev,
1948); Romeo and Juliet (musica di Prokof'ev, 1955); La
Valse (musica
di Ravel, 1958); Ondine (musica di Henze, 1958); La
fille mal gardée (musica di Hérold-Lanchbery, 1960); Les
deux pigeons (musica di
Messager, 1961); The Dream (musica di Mendelssohn-Lanchbery, 1964); Monotones (musica di Satie, 1965 e '66); Enigma
Variations (musica di Elgar, 1968);
A Month in the Country (musica di Chopin-Lanchbery, 1976); Rhapsody (musica
di Rachmaninov, 1980). Numerose le coreografie per opere liriche, fra
le quali Morte a Venezia di Britten, 1973.