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registi

           


Francesca Archibugi

francesca archibugi : regista

Nasce a Roma il 26 maggio del 1961.
I suoi esordi sono da attrice, infatti lavora sia nel cinema e in teatro, dopo il diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia e aver frequentato la scuola di Bassano (realizzando diversi cortometraggi: Riflesso condizionato, 1982; La guerra è appena finita e Il sogno truffato, 1983, nel 1984 Il vestito più bello realizzato per la trasmissione della Rai "Passione Mia").
Nella regia esordisce nel 1988 con Mignon è partita: i sentimenti in un gruppo di adolescenti, che si scontrano con i problemi della crescita, che abitano in un condominio romano. Sullo sfondo, vive una generazione di quarantenni stanchi e insoddisfatti. Dietro gli schemi della commedia, si rivela una forza narrativa ed espressiva, che riesce a cogliere il disagio adolescenziale nel vivere quotidiano.
Il film vince diversi premi: il Ciak d'oro 1989 come miglior regista esordiente e come miglior sceneggiatura; il David di Donatello nelle stesse categorie.
Con Verso sera, 1990, che vede protagonista Marcello Mastroianni nei panni di un professore comunista, rivivono gli anni Settanta, con le grandi contraddizioni ideologiche che hanno connotato quel periodo, attraverso il confronto tra un uomo maturo (Mastroianni appunto, intellettuale della sinistra storica) e una giovane del Movimento, entrambi a disagio nel nuovo decennio in cui non si riconoscono e che vivono con una rassegnata disperazione.
Con Il grande cocomero, 1993, in cui una pratica psichiatrica diversa salva una bambina di oggi da una sindrome di epilessia indotta da una situazione familiare dolorosa, vince il David di Donatello 1993 come miglior sceneggiatura, il Nastro d'argento nella stessa categoria ed uno come miglior soggetto.
Del 1994 è il film Con gli occhi chiusi con Stefania Sandrelli. Del 1998 è invece L'Albero delle pere con Sergio Rubini.
Nel 2001 realizza  Domani. Il film ambientato a Cacchiano Umbro, prende spunto dal terremoto del 1997. I personaggi si muovono su questo sfondo, con le loro vicende personali, costretti a fronteggiare l'emergenza del terremoto.

             
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