ferzan ozpetek : regista
Nasce il 3 febbraio 1959 ad Istanbul, Turchia.
Fratello dell'attrice Zeynep Zksu, Ferzan Ozpetek arriva in
Italia per studiare Storia del Cinema all'Università La
Sapienza di Roma nel 1978, entrando nel mondo del cinema
in qualità di aiuto regista per importanti autori:
il suo primo incarico? Portare tè e un biscotto, tutti
i pomeriggi alla stessa ora, a Massimo Troisi sul set di Scusate il
ritardo (1982). Divenuto poi assistente e aiuto regista per Maurizio
Ponzi (Qualcosa di biondo, Il tenente dei Carabinieri,
Noi uomini duri, Anche i commercialisti hanno un'anima),
ma anche per Lamberto Bava (Il maestro del terrore,
1988), Ricky Tognazzi (Ultrà e La scorta) e
Marco Risi (Il branco, 1994), viene incoraggiato
e aiutato a compiere un passo verso la regia dai grandi Gianni
Amelio ed Elio Petri.
Ma fu proprio Marco Risi, con la sua casa di produzione, la "Sorpasso
Film" a produrre il suo primo film: Il bagno turco (1997),
vero e proprio omaggio alla sua terra d'origine, con Alessandro
Gassman nei panni di un architetto sposato che viene sconvolto
dalla scoperta di un mondo completamente nuovo, che gli turberà la
vita culturalmente e sessualmente. A questo seguirà Harem Suaré (1999),
che racconta le vicende storiche e fortemente romanzate dell'ultimo
harem del sultano turco. Anche se la vera scoperta di Ferzan
Ozpetek da parte del pubblico italiano avviene con Le fate
ignoranti (2001), intensa pellicola con Margherita
Buy e Stefano
Accorsi nei panni degli amanti dello stesso uomo, che sorretto
dall'accoppiata di produttori e sceneggiatori, Tilde Corsi
e Gianni Romoli, farà il giro del mondo, passando in
Festival importantissimi come quelli di Cannes e Berlino.
Grandissimo il suo successo per La finestra di fronte (2003)
con Giovanna Mezzogiorno e il defunto Massimo Girotti, che
racconta, con un filo di intimismo e nel pieno del gioco degli
specchi, le vicende tragiche che investirono Roma al tempo
dei rastrellamenti nazisti della Seconda Guerra Mondiale. La
pellicola vince il David di Donatello per il miglior film e
il premio David Giovani. Ferzan è nominato come miglior
regista e migliore sceneggiatura, ma non vincerà nessuno
dei due premi e si rifarà invece con il Nastro d'Argento
per il miglior soggetto. Nel 2004 sconvolge e fa discutere
il suo Cuore sacro, dove con stile racconta la sindrome
di San Francesco (una sorta di delirio mistico) che investe
una giovane speculatrice edilizia, seguito dal film Saturno
contro (2007) che raccoglie nel cast le più intense
personalità del cinema di ieri e di oggi, dalla veterana Milena
Vukotic all'astro nascente (almeno cinematograficamente)
Filippo Timi, in una pellicola generazionale che rievoca le
atmosfere de Le fate ignoranti, con una storia intrisa
di morte e di elaborazione del dolore.