
andreina pagnani : attrice
(1906 - 1981)
Esordisce nel 1928, dopo aver frequentato la Artistica
Operaia e la Compagnia Giovanni Emanuel di Roma, vincendo a Bologna un
concorso per filodrammatiche, con una interpretazione di Mirandolina.
Il successo le valse una scrittura come primattrice nella Pilotto-Pescatori-Picasso,
con la quale fu applaudita interprete di La moglie saggia di
Goldoni, Ma Costanza si comporta bene? di Somerset Maugham, La
vita è bella di Marcel Achard. Dopo un’esperienza con
la Compagnia ZaBum nel 1929, formò una compagnia propria insieme
ad Almirante e Besozzi, con la quale dal 1930-31 mise in scena pochissime
commedie, allontanandosi ben presto dalle scene in seguito alla morte
del marito. In questo periodo fu solo presente al Maggio Fiorentino con Santa
Uliva (regia di Jacques Copeau, 1933) e a Venezia con un Mercante
di Venezia (regia di Max Reinhardt, 1934).
Tornò alle scene a partire dalla stagione 1934-35 nella compagnia di Ruggeri,
al fianco del quale fu nel Nuovo Testamento di Sacha Guitry, Non
si sa come di Pirandello, Tristi amori di Giuseppe Giacosa. Nel
1937 fu nuovamente al teatro del Maggio, fra gli interpreti de I Giganti
della Montagna di Pirandello, e a Venezia per Il Bugiardo di Goldoni.
Nel 1938, formata una compagnia di giro con Renato Cialente, condusse alcune
stagioni di tournèe in cui non va dimenticata la sua Aminta di
Tasso a Boboli e la Francesca da Rimini di D’Annunzio con la regia
di Renato Simoni (Roma, Teatro Argentina). Fermatasi a Roma fece parte della
Compagnia stabile del Teatro Eliseo (1939-41 e in seguito dal 1944), apparendo
in opere quali La dodicesima notte e Le allegre comari di Windsor di
Shakespeare, Fascino di K. Winter, I giorni felici di Puget, La
guerra di Troia non ci sarà di Giraudoux, I parenti terribili di
Cocteau (1945).
Numerose furono le sue tournèe anche all’estero, Parigi e Londra,
con l’Edipo Re (1948) prodotto per l’Olimpico di
Vicenza. Lavorò con alcuni dei maggiori artisti del momento, con Gino
Cervi (1949-51), mettendo in scena Betti, Sauvajon, Bottomley e Jackson, con
Sergio Tofano e Giorgio De Lullo (1951-52), misurandosi con Cherie di
Colette-Marchand, Turgenev, Pirandello, con Carlo Ninchi (1953-54), Ernesto Calindri
(1955-56), con il quale ebbe modo di sperimentarsi nella commedia musicale (La
padrona di Raggio di Luna di Garinei e Giovannini), e ancora con Olga Villi,
Gabriele Ferzetti, Arnoldo Foà (1956-57), Laura Masiero e Alberto Lionello
(1958-59).
Attrice dotata di una notevole presenza scenica, bella senza essere conturbante,
affascinante senza perdere eleganza, la Pagnani è l’attrice del
Novecento che più si accosta al modello della grande prima donna ottocentesca.
Grazie a queste doti, la sua ascesa fu fulminea e la sua carriera lunghissima,
esordendo fin da subito in ruoli di prima attrice. Dotata di un eclettismo che
le consentiva di interpretare ruoli drammatici al pari di ruoli da commedia,
fu a questi che riservò la sua predilezione, eccellendo nei personaggi
affannati da pene d’amore e turbamenti, ma anche capaci di guardare al
mondo con una sottile ironia.
La sua ultima apparizione fu accanto a Gino Cervi, con il quale in televisione
aveva interpretato la celeberrima Signora Maigret.