alberto lupo :
attore (1924 - 1984)
Nato a Genova, Alberto Lupo, il cui nome vero era Alberto Zoboli, si
avvicina al teatro nel 1946, frequentando nella città natale il
Centro sperimentale “Luigi Pirandello”, dove rimane fino
al 1952. Fondamentale, nello stesso anno, il suo incontro con Giorgio
Strehler, con il quale porta in scena Elisabetta d'Inghilterra (1952)
di Bruckner, Elettra (1952) di Sofocle, Sei personaggi in
cerca d'autore (1953) di Luigi Pirandello.
La sua grande notorietà è soprattutto dovuta alla televisione,
per la quale risultavano congeniali una presenza scenica e una voce particolarmente
profonda ed espressiva, molto amata dal pubblico femminile del periodo.
Negli anni Cinquanta e Sessanta fu acclamato interprete di numerosi sceneggiati
quali, La cittadella (Rai, 1964) regia di Anton Giulio Majano.
Da ricordare Piccole donne (Rai, 1955), di Anton Giulio Majano, Capitan
Fracassa (Rai, 1958), di Anton Giulio Majano, Il caso Maurizius (Rai,
1961), di Anton Giulio Majano, Una tragedia americana (Rai,
1962), di Anton Giulio Majano, Resurrezione (Rai, 1965), di
Franco Enriquez, Come un uragano (Rai, 1971), di Silverio Blasi, L’eredità della
priora (Raiuno, 1980), di Anton Giulio Majano, L’amante
dell’Orsa Maggiore (Raiuno, 1983), di Anton Giulio Majano.
Al teatro tornò occasionalmente in diversi momenti della carriera,
come con Cyrano di Bergerac (1953-54), di Edmond Rostand, diretto
da Rouleau, con Gino Cervi; Corte marziale per l'ammutinamento del
Caine (1954-55), di Herman Wouk, diretto da Luigi Squarzina, con
Vittorio Sanipoli, Cesare Polacco e Ivo Garrani; Chi ha paura di
Virginia Woolf? (1977), di Edward Albee.
Garbato nella recitazione, dotato di buone doti vocali
ed espressive, Alberto Lupo fu un volto apprezzato nel mondo dello spettacolo,
sia nel teatro sia dal grande pubblico televisivo.