12 ottobre 2007
Supplemento 1 al n.751
Centoautori ed esercenti d'Essai per il sostegno al Cinema
di qualità
No alla programmazione obbligatoria. Sì a un sistema di incentivi
per la migliore distribuzione dei film di qualità. Creazione
di un nuovo circuito di sale d’essai aperte all’innovazione
tecnologica. Incentivi all’uscita d’estate, anche nelle
arene, di film italiani di qualità. Queste le principali linee
di intervento che gli autori propongono agli esercenti per la realizzazione
di un’azione comune. E’ quanto emerso negli interventi
di Valerio Jalongo e Maurizio Sciarra del gruppo Centoautori che
hanno partecipato all’ultimo convegno svoltosi ad Asti in occasione
degli Incontri del cinema d’essai dedicato a “Gli autori,
le sale: riflessioni per una crescita del cinema di qualità in
Italia”. L’opportunità di individuare rapidamente
comuni linee di intervento da sostenere presso le Istituzioni è stata
evidenziata da Gaetano Blandini, direttore generale cinema del ministero
per le Attività Culturali, per il quale è indispensabile
stabilire prima regole certe e successivamente individuare le risorse.
Blandini ha anche ricordato che il solo Fondo unico per lo spettacolo
per il 2008 ammonta nella Finanziaria presentata al Parlamento a
530 milioni di euro, uno stanziamento che non si raggiungeva oramai
da molti anni. Soddisfazione e ampia disponibilità a raccogliere
la proposta di lavorare insieme è stata manifestata da parte
dell’esercizio d’essai da Mario Lorini e Mimmo Dinoia,
rispettivamente presidente e vicepresidente della Fice, federazione
italiana cinema d’essai, che organizza gli Incontri. A conclusione
del convegno Lorini ha evidenziato come autori ed esercenti abbiano
come comune intento il sostegno alla cultura e come sia quindi importante
attivare una forma di collaborazione diretta tra il primo anello
della catena, quello autoriale, e l’ultimo, quello della sala.
Gli Incontri del cinema d’essai si concludono oggi ad Asti
dopo tre giorni di lavoro ai quali hanno partecipato circa 500 operatori
d’essai. Alla realizzazione della manifestazione hanno contribuito
la Regione Piemonte, la Provincia e il Comune di Asti, la Torino
Piemonte Film Commission e la direzione generale per il cinema del
ministero per le Attività Culturali.