11 ottobre 2007
Supplemento 1 al n.751
"IL DIVO" DI SORRENTINO SU GIULIO ANDREOTTI ESCE A MAGGIO.
Lo annuncia Andrea Occhipinti agli Incontri del Cinema d’essai
di Asti. Gaetano Blandini: un "paracadute" per gli errori
nei finanziamenti pubblici ai film. Lionello Cerri: una direzione della
Mostra di Venezia più attenta
ai film di qualità
Uscirà a maggio prossimo “Il divo”, il film di
Paolo Sorrentino su Giulio Andreotti, con Toni Servillo. Lo ha annunciato
Andrea Occhipinti della Lucky Red, agli Incontri del Cinema d’Essai
di Asti, dichiarandosi convinto di ottenere il consenso di Sorrentino.
Occhipinti è intervenuto ad un seminario su “L’estate
del cinema d’autore: le stagioni dell’essai”, per
confermare l’impegno del cinema italiano di qualità ad
essere presente nelle sale già dalla prossima estate.
La scarsità di prodotto adatto per le sale d’essai
da maggio a settembre è stata, infatti, evidenziata da Mario
Lorini, presidente della Fice, la federazione degli esercenti d’essai
che organizza gli Incontri di Asti, come l’elemento principale
che ha impedito al cinema d’autore di approfittare della netta
crescita di pubblico registrato l’estate scorsa. Lorini ha
chiesto, di conseguenza, un dialogo serrato tra distributori e esercenti,
con l’appoggio della pubblica amministrazione, per fare in
modo che l’estate 2008 segni un punto di svolta anche per il
cinema d’essai.
Confermando la propria disponibilità a collaborare al raggiungimento
di questo obiettivo, Gaetano Blandini, direttore generale per il
Cinema del ministero delle Attività Culturali, ha anche auspicato
che al più presto si crei un “paracadute” normativo,
per ovviare agli errori nella scelta dei film ai quali destinare
finanziamenti pubblici. Blandini ha citato in particolare il caso
del film di Giorgio Diritti, “Il vento fa il suo giro”,
che non ha avuto aiuti dallo Stato, per sostenere che in questi casi
la pubblica amministrazione deve essere messa in condizione di intervenire
almeno nella fase distributiva. Per il direttore generale Cinema,
inoltre, vanno ripensate completamente le modalità delle campagne
di promozione al cinema d’estate, sulle quali lo Stato ha investito
800 mila euro l’anno negli ultimi due anni, con ritorni “a
dir poco modesti”.
Infine, Blandini si è detto “moderatamente ottimista” sul
rifinanziamento del fondo per il credito all’esercizio cinematografico,
oramai esaurito, “per l’impegno del ministro Rutelli
a risolvere il problema, e per la disponibilità trasversale
registrata in Parlamento, oltre che al ministero dell’Economia”.
Al seminario della Fice è intervenuto, tra gli altri, Lionello
Cerri, esercente e produttore, il quale ha auspicato una direzione
per la Mostra del Cinema di Venezia che sia più attenta al
cinema di qualità.
Alessandro Usai, della Mikado, ha invece rilevato l’estrema
difficoltà di distribuire in Italia film di qualità non
europei, a causa del disinteresse della televisione e dell’home
video ad acquistarne i diritti, ed ha pertanto chiesto che per questi
film si possano prevedere sostegni pubblici specifici.