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Supplemento 2 al n.744
17 luglio 2007

al Responsabile degli Spettacoli

SCAPARRO: GIOVANI ISOLATI DAL CONTESTO TEATRALE

"Buona parte della classe politica non ha alcuna attenzione verso la creatività. Nel mio prossimo film il problema delle banlieu". Da domani la 39ma edizione del Festival Internazionale del Teatro

"Sono convinto che il teatro vada fatto soprattutto pensando alle nuove generazioni. Stiamo invece correndo il rischio di isolare i giovani dal contesto teatrale che fino a venti, trenta anni fa era molto più familiare". Così dichiara, sul Giornale dello Spettacolo, Maurizio Scaparro direttore della 39ma edizione del Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia, intitolata a Goldoni e il teatro nuovo, che inizierà domani per concludersi il 29 luglio.

E’ proprio sul coinvolgimento dei giovani che Scaparro punterà l’attenzione in questa edizione del Festival che vede tra le novità più importanti il campus destinato a più di mille studenti provenienti dalle Università, dalle Accademie e dalle scuole superiori di teatro d’Europa e del Mediterraneo. "L’obiettivo del campus – spiega Scaparro - è quello di sollecitare un rapporto vitale tra teatro e giovani, riattivando un confronto tra il passato e l’oggi. Grazie alla collaborazione tra la Biennale e l’Università di Ca’ Foscari gli studenti avranno la possibilità la mattina di seguire gratuitamente lezioni e incontri su Goldoni, mentre al pomeriggio e alla sera potranno assistere agli spettacoli del Festival pagando un prezzo simbolico". Per il direttore della Biennale Teatro è fondamentale far capire ai ragazzi che "senza la musica, il teatro, la danza e il cinema di è più poveri". A questo proposito Scaparro si associa all’appello lanciato da Bernardo Bertolucci sulla cultura dimenticata dalla politica: "buona parte della classe politica non ha alcuna attenzione verso la creatività: tra il vedere e il farsi vedere preferisce la seconda strada". Ma anche gli artisti, secondo il direttore, possono fare molto: "penso al fenomeno delle banlieu-periferie di cui mi occuperò nel mio prossimo film: si tratta di una realtà che non è circoscritta soltanto alla Francia. Siamo abituati a parlare di questo fenomeno in termini di auto incendiate, ma non a porci il problema di come vive questa gente. Sono milioni di persone che non seguono i nostri canoni, che non parlano e non agiscono come gli altri. E’ un problema quindi anche culturale. Ariane Mnouchkine, che verrà premiata con il Leone d’Oro alla carriera, negli anni ’70 entrava in una di queste banlieu, una delle periferie più desolate di Parigi, per costruire in una fabbrica abbandonata la sua Cartoucherie, uno spazio polivalente che ancora oggi, con il Théâtre du Soleil, rappresenta un’isola felice. Questo è un modo per rispondere a quello che spesso la politica non fa. Il teatro è una strada da percorrere anche in questo senso". Allo Stato, secondo Scaparro, "spetta la realizzazione di una legge aperta che dia delle indicazioni chiare legate alla specificità del settore teatrale, ma senza costrizioni. In questo momento il ministero sta facendo il massimo sforzo per dare dei regolamenti più aperti possibili. Per quanto riguarda invece la proposta di legge sullo spettacolo dal vivo, bisogna aspettare che sia effettivamente completata".

Notizie di Spettacolo, agenzia settimanale dell’Agis, direttore resp. Luigi Pietro Filippi,
reg.Tribunale di Roma n.40 del 24.1.1991 – via di Villa Patrizi, 10, Roma tel.06.88.47.33.83/4/5

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