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n.741
21 giugno 2007

al Responsabile degli Spettacoli

CAMPANIA: LEGGE PER LO SPETTACOLO. STANZIATI 21 MILIONI

Grispello (Agis): strumento formidabile per lo sviluppo di tutto lo spettacolo. Sostegno anche alle sale tradizionali. Bassolino (presidente Regione): investire in spettacolo è tutt’altro che improduttivo. Bossa (commissione Cultura Regione): un lavoro fatto ascoltando gli operatori "Questa legge rappresenta un formidabile strumento per lo sviluppo di tutte le attività dello spettacolo e costituisce un fattore importante per la crescita economica e culturale della regione". E’ così che Luigi Grispello, presidente dell’Unione Agis Campania, commenta la legge, approvata all’unanimità dal
consiglio regionale, che disciplina gli interventi regionali di promozione dello spettacolo. "Il provvedimento prevede inoltre – prosegue Grispello sul Giornale dello Spettacolo – un aumento delle risorse regionali di un volume pari a due volte e mezzo l’attuale, con un budget di 21 milioni annui. Va anche riconosciuta la disponibilità della regione nei riguardi delle richieste degli operatori che sono stati ascoltati più volte nel corso del lungo iter avviato nel 2005. Ora non si deve perdere tempo e dedicarsi alla fase attuativa, per poter essere operativi entro tre mesi". La legge, presentata a Napoli presso l’Unione Regionale Agis alla presenza del presidente della Regione, Antonio Bassolino, ridisegna dopo oltre un ventennio le strategie di interventi a sostegno dell’intero mondo dello spettacolo, con l’obiettivo di assicurarne, in maniera continuativa ed organica, lo sviluppo.

"Uno dei meriti di questa legge – sottolinea Bassolino – è il superamento di qualsiasi forma di discrezionalità, attraverso il perfezionamento delle logiche che regolano gli interventi a sostegno delle progettualità e dell’attività nei diversi campi del mondo dello spettacolo. Investire in cultura e spettacolo è tutt’altro che spesa pubblica improduttiva. La cultura è risorsa e civiltà, una risorsa importante che può diventare trainante sul piano civile, sociale e anche economico’.
Relatrice della legge regionale è Luisa Bossa, presidente della commissione cultura, che afferma: "questo provvedimento è il risultato di un lavoro faticoso che abbiamo svolto in commissione recuperando le osservazioni ed i contributi degli operatori dello spettacolo. Teatro, musica, danza, cinema e viaggianti non rappresentano solo la sensibilità artistica di una comunità, ma, visto il ruolo che svolgono anche dal punto di vista sociale ed occupazionale, rappresentano un antidoto di socialità in un territorio troppo a lungo offeso dalla violenta cultura dell’antistato". In attesa che venga emanato un provvedimento più ampio a favore delle attività cinematografiche e audiovisive, la legge approvata contiene anche un meccanismo a sostegno dell’attività delle sale cinematografiche tradizionali (fino a 4 schermi), operanti nei centri urbani. "Dietro impulso di noi operatori – spiega Grispello – è stato inserito un contributo a sostegno dell’esercizio tradizionale. Anche questo è un atto importante, perché sottolinea il riconoscimento da parte della regione del valore delle sale tradizionali, ritenute di interesse pubblico. Ora – conclude – lavoreremo con lo stesso impegno per accelerare i tempi della legge regionale per il cinema".

Notizie di Spettacolo, agenzia settimanale dell’Agis, direttore resp. Luigi Pietro Filippi,
reg.Tribunale di Roma n.40 del 24.1.1991 – via di Villa Patrizi, 10, Roma tel.06.88.47.33.83/4/5

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